“Vito Zaza, dal Silenzio al Mistero. Viaggio nelle maternità violate” è il titolo della mostra temporanea promossa dal Museo diocesano. Composta di tre sezioni: l’esposizione permanente delle sale Zaza dedicate a Mara e Diana con opere degli anni ’80 e ’90; i “Frammenti” ed i “Reperti”, serie di grafiche colorate che ripercorrono il vissuto, a volte doloroso, ma ricco di speranza e di bellezza incomparabile; il “Silenzio”, ovvero le 20 terracotte a indirizzo sociale. Zaza aveva immaginato ogni aspetto di questa mostra, suo lascito al futuro, quasi consapevole di non poter essere in grado di vederla realizzata, ma per la quale aveva già suggerito, insieme ai suoi più stretti collaboratori e amici, il titolo da adottare: il silenzio, perché quella è la voce di Dio, ma anche, nel suo essere un progetto umanitario, il dover dar voce a chi una voce non ce l’ha, a chi sta in silenzio, ma in quel silenzio urla.
Progetto e allestimento
Grafica e comunicazione
Ricerca e divulgazione
Visite guidate
Attività didattiche
Impaginazione editoriale
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